Clima in Calabria

In Calabria, dal 2000, si è avuta una diminuzione di piogge del 25 per cento, con una riduzione da 17 a 13 miliardi di metri cubi annui. E' quanto riferisce, in una nota, il prof. Pasquale Versace, del Dipartimento di Difesa del suolo dell'Università della Calabria. Versace fa riferimento alla Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici che avrà luogo a Roma, nella sede della Fao, mercoledì e giovedì prossimi, sostenendo che "la Calabria non è immune da questo fenomeno.

I cambiamenti climatici sono in atto, la temperatura della terra cresce, diminuiscono le risorse idriche, le piogge sono minori ma più concentrate e violente, aumentano perciò le frane e le alluvioni, gli incendi boschivi sono sempre più frequenti e violenti, aumenta il rischio per la salute, diminuisce la sicurezza per le persone, soggette a scarsità d'acqua, a ondate di calore, a eventi idrogeologici sempre più intensi e catastrofici.  Eventi come quello di Vibo Valentia o quello più lontano di Crotone sono esempi emblematici di quanto può succedere. Gli incendi che hanno devastato in queste settimane l'intero territorio ne danno una ulteriore terribile conferma". Alla Conferenza di Roma la Calabria sarà presente con una relazione dell'assessore regionale all'Ambiente, Diego Tommasi, che coordina l'apposito settore nella Conferenza Stato-Regioni e che lo scorso giugno ha attivato il Patto per il clima con una importante manifestazione a Lametia. Una relazione sarà tenuta anche dal prof. Versace che si occuperà dell'impatto dei cambiamenti climatici sul ciclo idrologico e sulle strategie di mitigazione del rischio idrogeologico. Secondo Versace, "é necessario elaborare nell'immediato una strategia che valga a mitigare gli effetti che questi cambiamenti possono produrre ed avviare una sera politica di riduzione degli sprechi e delle perdite enormi che si hanno nelle reti di distribuzione potabile e irrigua. Devono essere rivisti i criteri di delimitazione delle aree a rischio, nonché i criteri di dimensionamento delle opere di sistemazione idraulica. E' necessario un grande sforzo della ricerca e dell'alta formazione per approfondire sempre più le tematiche ambientali e quelle connesse ai cambiamenti climatici. In questo sforzo - conclude Versace - l'Università della Calabria sarà, come sempre, in prima linea con il Dipartimento di Difesa del Suolo e con il Corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio".