Vacanze invernali in Calabria, la Sila e le altre località sciistiche. Hotel in Calabria d'Inverno

Vacanze invernali in CalabriaOltre ad essere meta privilegiata per le vacanze estive, la Calabria offre anche d'inverno maestosi paesaggi innevati, con strutture ricettive ed Hotel attrezzati alla pari di altre blasonate località sciistiche. Si tratta di 1700 chilometri quadrati di altopiano di boschi, radure e torrenti, ad un altitudine di 1200 metri sul livello del mare culminate nel Monte Botte Donato con i suoi 1.928 metri. I centri principali dell’area silana, Camigliatello, Lorica, Silvana Mansio, S.Giovanni in Fiore, Villaggio Palumbo, Villaggio Mancuso, Acri e Longobucco attendono l’estate e l’inverno per accogliere i turisti che fanno della montagna la loro meta di riposo e vacanza. Numerosi impianti sportivi e strutture ricettive sono circondate dai boschi ricoperti dal manto nevoso. Dal 1968 due limitate zone a est del lago Cecita ed al Garigliano presso Villaggio Mancuso, sono state costituite a Parco Nazionale, assieme ad una piccola zona dell’Aspromonte, per complessivi 16.900 ha. circa. Il Parco nazionale della Sila Dal Marzo del 2001, gran parte dell’altopiano silano è tutelato dal Parco nazionale della Sila (75.700 ettari), parco che ricade in provincia di Cosenza, Catanzaro ed in parte in provincia di Crotone. Le due zone crotonesi interessano i comuni di Mesoraca, Petlia Policastro, Cotronei ed il comune di Savelli. Le comunità montane sono 5 (Silana, Sila Greca, Presila Catanzarese, Alto Crotonese, Marchesato). Le foreste di alberi silani sono ricordati da Plinio e da Virgilio: i romani la chiamavano silvia brutia.

Boschi di faggi maestosi, profumate pinete di laricio, macchie variegate di colore dell’ontano napoletano, il carpino nero, i castagni prodighi di frutti, l’abete bianco, costituiscono un autentico microcosmo da scoprire con l’escursionismo, affidandosi a delle guide locali, che senza dubbio, offrono al turista un’esperienza indimenticabile oltre che una vera e propria immersione nella natura del Parco nazionale della Sila. Gli itinerari in primavera permettono di poter ammirare le sfumature cromatiche di fiori, quali le viole tricolore, la primula, il profumato narciso, le orchidee semplici, solari luzule e ranuncoli. Sorgenti cristalline e ruscelli spezzano la solitudine magnifica dei boschi della Sila. Di notevole interesse è la fauna silana; fra le tante specie domina il lupo, che e riuscito a sopravvivere nonostante le rappresaglie da parte dell’uomo, rifugiandosi in zone meno antropizzate. Sono presenti inoltre, la volpe, gli scoiattoli, i ghiri, la lontra ed i picchi neri. Il Parco Nazionale della Calabria Istituito nel 1968 e reso operante nel 1978, il parco di 16.900 ha. circa, racchiude tre nuclei situati sulla Sila Grande, in provincia di Catanzaro e l’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria. Negli estesi pascoli sbocciano narcisi, giunchiglie, mammole, orchidee e ciclamini, mentre fragole e funghi nascono sotto i pini. In autunno il rosso acceso dei faggi sovrasta il verde delle folte pinete; in inverno la neve imbianca le cime. La Sila offre la visione di azzurri specchi d’acqua e grandi foreste di pino, di faggio, di castagno, che evocano nell’insieme la serenità di paesaggi nordici. La Riserva Naturale “I Giganti di Fallistro” Ubicata nel Comune di Spezzano, la Riserva Naturale di Fallistro (5,44 ha.) fu istituita al fine di salvaguardare un eccezionale lembo di pineta ultracentenaria, le cui piante raggiungono dimensioni notevolissime, dando una testimonianza unica dell’antica selva silana. Da studi condotti su campioni legnosi, si stima che l’origine della pineta possa risalire agli anni 1620-1650, quando il proprietario del terreno, si preoccupò di abbellire e proteggere le case con filari di acero montano. Il suolo è dominato dalla presenza del pino larico di varie età (fino a 350 anni), sfiorando in alcuni casi i 43 metri di altezza. Nel piano intermedio si trovano il pioppo tremolo e il ceduo di faggio. La fauna, seppure limitata, ha come rappresentante più numeroso, lo scoiattolo nero