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In merito alla ventilata chiusura del reparto di Oncologia dell'ospedale di Germaneto, devo constatare purtroppo che siamo alle solite: in Calabria se una cosa va oltre la mediocrità va chiusa.Il reparto di Oncologia dell'ospedale di Germaneto, va ben oltre la mediocrità, anzi, rasenta l'eccellenza.
Da circa due anni, mia Madre è stata colpita da un tumore (oltre che pronunciarla questa parola è brutta anche da scrivere) ed è in cura presso il reparto oncologico. La prima volta è stata ricoverata a Milano, ed eravamo rimasti meravigliati dell'organizzazione, della pulizia dei reparti e della professionalità del personale infermieristico e dei dottori, "in Calabria non avremo mai queste cose" avevamo detto. Quando ci dissero che potevamo continuare con la terapia a Germaneto, non conoscendo la struttura eravamo rimasti spaventati, ci aspettavamo il "solito" ospedale calabrese, le solite persone altezzose, la solita Calabria. Invece, niente di tutto questo, la prima impressione appena entrati è stata migliore di quella avuta a Milano, stanze pulitissime, attrezzature all'avanguardia, e, soprattutto personale disponibilissimo. Quello che colpisce di più è proprio questo, il sorriso con il quale si viene accolti da tutti, dai Primari alla donne delle pulizie, passando per gli splendidi e disponibilissimi infermieri, a volte, vedendo quello che loro fanno penso che il loro più che un lavoro sia una missione, della quale un giorno ne avranno sicuramente merito. La loro gentilezza la leggete negli occhi dei pazienti, felici di scambiare una parola di conforto con loro. Allora perchè distruggere tutto questo?
Non sta a noi saperlo e nemmeno ci interessa, non ci interessano i meri giochi politici o amministrativi. Quello che si è creato va ben oltre tutto questo, per una volta in Calabria si è creato e soprattutto fatto funzionare qualcosa di buono, forse noi calabresi non meritiamo avere delle strutture accoglienti, stanze pulite, professionalità? E i nostri malati, non meritano di essere curati nella loro terra? Forse che l'arte di arranciarsi, così diffusa dalle nostre parti debba essere la normalità? Per una volta NO, a chiunque legga queste righe chiedo di parlarne in giro, scrivere su Internet o agli organi di stampa, affinchè il reparto di Oncologia di Germaneto non venga chiuso.
Fa senso pensare che delle persone, sedute a un tavolo possano discutere la soppressione del reparto, vorrei vederli, mentre tentano di far tornare i conti... forse ci riusciranno, alla fine il risultato sarà a loro favore, quello numerico però. Quello che non riusciranno a far tornare saranno i conti con la loro coscienza. Potranno scaricare le colpe ad altri, fare scarica barile, ma, chiunque penserà anche solo per un attimo a chiudere il reparto di oncologia di Germaneto, avrà sempre addosso gli sguardi tristi di chi in questa struttura crede, ci lavora, affida la propria vita, ha dato la propria vita.
Grazie a tutti, grazie al Prof. Tagliaferri responsabile dell'Unità operativa e a tutta la sua Equipe di dottori, grazie agli infermieri, grazie agli operatori del reparto. Grazie di cuore...
Giuseppe
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